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Come scegliere una piastra per capelli – caratteristiche e differenze di piastre ed arricciacapelli

febbraio 3, 2017 , In: Bellezza , With: No Comments
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Vi racconto una storia fatta di capelli ribelli, piastre deputate a domarli e voglia di essere più belle!

In realtà ci proverò perché è arduo il compito di tradurre i grafici di una grande azienda,  Beauty+me, in informazioni utili per tutte voi/noi!

Iniziamo col dire cosa è risultato da una grande statistica di mercato:

non c’è donna che non abbia una piastra per capelli!

“Ma come è possibile?!”  direte voi “io non ho bisogno di lisciare i capelli” in effetti ciò che emerge è che le piastre più usate sono esattamente quelle liscianti ma la restante fetta di mercato ha/vorrebbe una piastra arricciante ed udite udite sono nati proprio i ferri arricciacapelli per primi ( ma per sapere di più su aneddoti ed origini storiche basta cliccare qui !)

L’utilizzo delle piastre è diventato un gesto frequente della beauty routine delle donne anche se ciò che da sempre intimorisce di più, rimane la paura di rovinare e bruciare i capelli sfibrandoli irreparabilmente nonostante questi apparecchi siano sempre più innovativi.

Forse è proprio grazie all’innovazione che moltissime donne si dichiarano soddisfatte dell’affidabilità di questo attrezzo così tanto usato.

Ciò che si deve ricordare è che esistono anche tantissimi prodotti chiamati termoprotettori ideali per proteggere dalle piastre, ma anche dal calore del phon e che quindi andrebbero usati sempre.

Agiscono chiudendo la cuticola del capello così che l’azione del calore diventi meno aggressiva.

Ovviamente di piastre ne esistono tantissime motivo per il quale vi darò qualche consiglio in merito per sceglierla.

Le piastre si differenziano per materiale:

  • Alluminio
  • Teflon
  • Ceramica
  • Tormalina
  • titanio

L’alluminio costa poco ma brucia i capelli

Il teflon non è consigliabile perché con ogni probabilità ad alte temperature emette gas nocivi (ricerche ancora in corso…nel dubbio meglio lasciar perdere!!)

La ceramica è delicata sul capello ma ha l’inconveniente di essere un materiale delicatissimo.

La tormalina è ottima per l’effetto ionizzante naturale ma ovviamente i costi iniziano a salire.

Il titanio è molto resistente e leggero ma meno sensibile della ceramica.

Come scegliere una piastra?

Ovviamente in base alle proprie esigenze:

in caso di capelli molto ricci – deve arrivare ad alte temperature e deve essere in ceramica o tormalina

in caso di capelli mossi – preferibilmente stretta, in ceramica o tormalina

in caso di capelli lunghi – larga e lunga

in caso di capelli corti – stretta e compatta

 

Ciò che è importante ricordare è anche la temperatura giusta da utilizzare per i propri capelli e quindi la piastra migliore deve avere la regolabilità della temperatura:

230° per i capelli molto ricci o spessi

190°/200° per i capelli mossi

180° per i capelli ondulati

160° per i capelli sottili

120°/140° per i capelli  molto sottili, sensibili o scoloriti

 

Quanto costano le piastre per capelli?

I costi variano molto, mediamente vanno dai 30 ai 250 euro, in base alle caratteristiche sopra citate (materiali, regolazione temperatura, dimensioni, accessori ecc..), alcune posso essere vendute comunemente nei negozi di casalinghi (come le Imetec che risultano le più vendute anche per la faciltà con la quale vengono reperite) altre solo nei saloni di parrucchieri (come le Ghd che rimangono tra le migliori per qualità).

Il consiglio?

Ne va della salute del vostro capello e della vostra bellezza quindi non lesinate mai sulla qualità, un buon acquisto durerà di più nel tempo e vi farà risparmiare su trattamenti ristrutturanti per i vostri capelli!!

See u soon

Annalaura

Special thanks to Beauty+Me

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