annalaura

La storia del più antico oggetto di seduzione: il Rossetto

La storia del più antico oggetto di seduzione: il Rossetto

febbraio 6, 2017 , In: Bellezza , With: No Comments
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Sottili o carnose non importa a cosa davvero servano le labbra perché sono certa siano state create per darci la possibilità di scambiarci infiniti baci.

Passiamo la vita a colorarle per attrarre su di loro l’attenzione pur sapendo che gli uomini detestino rimanervi impiastricciati, eppure non demordiamo…da sempre…e continueremo a colorarle fino alla fine dei tempi…il motivo? Beh quello ce lo insegna la storia!

Utilizzato fin da epoche preistoriche, alcuni ritrovamenti risalirebbero alla Mesopotamia di 4000anni fa.

Il rossetto si può dire sia nato con la donna ed ha visto variare le sue formule nella storia: creato dapprima con combinazioni di pietre preziose, vegetali e persino insetti come la cocciniglia (capace di donare un intenso colore rosso, il carminio) proprio come avveniva nell’antico Egitto dove pare che Cleopatra amasse, oltre al rosso, anche il colore arancio e l’indaco …una tipetta decisamente modaiola!! Veniva all’epoca usato anche da sacerdoti ed appartenenti alle classi più agiate ed è proprio con la crescita dell’impero Egiziano che si diffuse la moda delle labbra colorate in tutta Europa contagiando le culture Greca e Romana.

Con l’avvento del Cristianesimo fu invece condannata ogni forma di make up considerato segno di dissolutezza.

Tornò in auge con Elisabetta I (1500/1600) che fu una sostenitrice delle labbra vivide in contrasto con la pelle resa ancor più candida da delle polveri. Si sospetta che fu proprio la vanità ad esserle fatale, non si sa se per il preparato del “rossetto” o della “cipria” ma sta di fatto che, per certo, si facesse uso di piombo.

ElisabettaI

Invece verso il 1700 fu contemporaneamente vietato in Inghilterra  (proposta di legge chiamata “vice of painting” il vizio della pittura, ma mai approvata) ed innalzato in Francia a simbolo di nobiltà.

Per le Geishe il rossetto è sempre stato fondamentale perché la forma creata con esso era un indicatore della casta alla quale si apparteneva, ma anche loro non furono immuni dall’utilizzo del piombo nelle composizioni primitive.

Il rossetto in stick nacque verso 1910 inizialmente prodotto da Roger&Gallet ed usato dalle suffragette come simbolo di indipendenza e lotta alla parità di genere. Elisabeth Arden iniziò a produrlo proprio per sostenerne la causa!

suffragette

Fu con l’avvento della fotografia e del cinema che il rossetto ebbe il suo rilancio: con le Dive infatti il rossetto  fu consacrato a simbolo di sensualità ed oggetto femminile per tutte le donne e non solo da prostitute.

anni 20

Si narra che Liz Taylor volesse essere l’unica donna sul set ad indossare il rossetto e che Marylin Monroe passasse intere ore a colorarsi le labbra.

Liz Taylor

Noto è il famoso “Lipstick Effect”: l’effetto delle vendite che si è dimostrato inversamente proporzionale alle condizioni meteo ed all’andamento dell’economia tant’è che nella recessione del ’29 rimase l’unico lusso per le donne costrette a rinunciare a tutto.

Durante la Seconda guerra Mondiale Winston Churchill ordinoò di razionare la produzione di cosmetici ad eccezione dei rossetti perché diceva che un bel colore sulle labbra tirasse su il morale, mentre Hitler lo condannò ufficialmente come marchio politico.

Come diceva Coco Chanel “Il rossetto è molto più di un trucco” ed infatti sono cambiati nei secoli i colori, la sua composizione e la forma delle labbra che con esso vengono disegnate (da quella piccolina a cuore degli anni ‘20/’30 a quella carnosa degli anni ’60) ma rimane in assoluto il cosmetico più amato dalle donne capace con le giuste tonalità di esaltarne la bellezza (Ideali le tonalità aranciate, i rossi scuri o quelli ciliegia per le brune; più adatti i rossi accesi per le bionde mentre per le rosse perfette le tonalità corallo).

Iconici rossetti:

  • il Passion n°14 di Coco Chanel
  • il Rouge Dior 999
  • il Rich Red di Esteé Lauder
  • il Russian Red (grazie a Madonna) ed il Ruby Woo (grazie a Rihanna) entrambi di Mac

Questi solo alcuni perché come diceva Audrey Hapburn “Esiste una sfumatura di rosso per ogni donna”!!

Oggi? Beh oggi non c’è più distinzione di stagione, gli aranciati non sono più esclusiva dell’estate né gli scuri dell’inverno, a dettare legge è esclusivamente la forma del viso e delle labbra ed i colori della carnagione, dei capelli e degli occhi…quindi ragazze mie divertite pure a colorare le vostre labbra ma soprattutto baciate, baciate sempre, baciate oggi senza pensare al domani!

See u soon

Annalaura

Special tanks to BeautyPlusMe 

 

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