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Al via la Milano Fashion Week – ma come stanno cambiando le settimane della moda nel mondo ve lo dico qui!

Al via la Milano Fashion Week – ma come stanno cambiando le settimane della moda nel mondo ve lo dico qui!

febbraio 22, 2017 , In: Moda , With: No Comments
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Oggi riparte settimana della moda milanese, quella settimana che i milanesi sopportano a mala pena per il caos che genera ma che porta alla città un fatturato annuo di oltre 19 miliardi, di cui 1/3 proveniente dall’estero, con un export di 1/2 miliardo al mese, in cui la Lombardia tutta ha circa 35.000 aziende attive nel settore moda…insomma ad avere ancora il coraggio di dire che la moda sia qualcosa di inutile ci vuol fegato!!

La voglia di vestire Made in Italy non è mai passata anche se il tono della fashion week forse è variato in discesa negli anni, ma almeno possiamo consolarci pensando che Milano “tenga botta” a differenza della defunta Alta Roma i cui fasti di un tempo sono un lontano ricordo.

Vediamo i cambiamenti di questa stagione:

  • Ritorna a sfilare la Maison Angelo Marani la cui direzione creativa, dopo la morte dello stilista fondatore , è stata ripresa in mano dalla figlia.
  • Plein ha abbandonato per New York
  • Giamba di Giambattista Valli si è ritirato all’ultimo minuto
  • Cavalli con la scusa di essere è in fase di ristrutturazione, con il licenziamento di Peter Dundas, non è in calendario
  • Ports 1961 ha scelto Londra
  • Uma Wang ha preso la strada di Parigi
  • Senza parlare dei giovani Piccione Piccione e San Andres che hanno deciso di latitare per questa stagione
  • DSquared2 ha unificato le collezioni uomo e donna presentandole durante il calendario uomo di gennaio
  • Invece Gucci e Bottega Veneta faranno esattamente il contrario di DSquared2 presentando entrambe le collezioni in questa settimana donna

Insomma grandi assenti e grandi cambiamenti in cui si vede chiaro lo zampino del fast fashion…staremo a vedere cosa accadrà, di sicuro però possiamo dire che alle altre settimane dedicate al Fashion non è andato meglio anzi New York ha visto perdere di appuntamenti, presentazioni e sfilate:

  • A partire da Diane Von Furstenberg, presidentessa del Fashion Council Usa, la Camera della Moda americana, tra le prime a cancellare la sua sfilata a favore della formula “della presentazione”,
  • Nonostante gli inviti già mandati Zac Posen ha modificato il defilè in una performance last minute
  • Lacoste dopo 13 anni lascerà la grande Mela per tornare in Francia
  • Scelta uguale per Rodarte e Proenza Shouler che hanno scelto di trasferirsi a Parigi in più unificando le 4 sfilate in solo due per arrendersi al modello economico “see now, buy now” (ovvero il fatto che le collezioni appena portate in passerella dai brand più celebri, vengano poi riprese dalle catene lowcost e messa in vendita un mese dopo, genera ovviamente un circolo vizioso dal quale cui i brand luxury ne escono danneggiati, visto che le Main Collection ufficiali andranno nei negozi sei mesi dopo)
  • Anche Jack McCollough e Lazaro Hernandez hanno annunciato che a settembre traslocheranno a Parigi
  • Mentre Plein ha avuto una prima fila vuota a causa della presenza della figlia di Trump, Tiffany, seduta per presenziare all’evento

Lo si sussurra da un po’, le sfilate stanno diventando obsolete contro le presentazioni in Hotel Deluxe o in showroom (che infatti proliferano copiose!) dedicate gli addetti ai lavori.

L’economia cambia, le settimane del fashion anche.

See u soon

Annalaura

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