annalaura

Gucci Cruise 2018

Gucci Cruise 2018 – me ne farò una ragione…

giugno 2, 2017 , In: Moda , With: No Comments
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Me ne farò una ragione, dovrò farlo per forza!

…se ogni sfilata Gucci firmata da Alessandro Michele viene considerata un successo per il boom di vendite che sta portando alla Maison…anche se poi sono accessori e profumi che fanno oscillare l’ago dei bilanci si sa, ma poco importa!

Me ne farò una ragione anche del fatto che ha stravolto la storia di una prestigiosa casa di moda…beh certo un po’ l’aveva fatto anche Tom Ford rilanciando il marchio con nuove e sexy donne negli anni ’90, e capisco che a volte qualche innovazione risulti necessaria per seguire i cambi generazionali, e allora mi chiedo perché Frida Giannini che seguì a Ford invece si rituffò nella storia della maison reinterpretandola e dandole una raffinatezza contemporanea…va beh era bionda e stupida forse per questo!! Beh certo poi mi viene da chiedermi anche perché Sir Karl Lagerfeld sia da decenni capace di mettere le mani in maniera magistrale e moderna in più di una storica maison, come Chanel, Fendi e Chloé giusto per citarne qualcuna, senza stravolgerne le caratteristiche…ma forse Karl non aveva bisogno di farsi un nome!?

Me ne farò una ragione se oggi la sfilata di A. Michele viene considerata avanguardia pura quando io vedo solo un guazzabuglio di capi copiati di sana pianta da altri decenni e così detti di ISPIRAZIONE vintage, assemblati assieme e fatti sfilare, che personalmente mi creerebbero disagio pure per andare al supermercato figuriamoci in eventi esclusivi…ma io non sono avanguardistica lo so, io amo il vintage puro, che ne posso capire!

Me ne farò una ragione se si dice sia stata un successo questa Cruise 2018 e lui un genio anche se si è appropriato integralmente di un capo della collezione Luis Vuitton anni ‘80…ma ormai è intoccabile e gli si perdonano cose che ad altri avrebbero causato una cacciata con pedata annessa!!

Mi farò una ragione se la Moda ormai si ispira allo street adolescenziale con, scarpe da pugile, pantaloni da sci, maglie da rugby, cuffie da pallanuoto e tute rese glamour da ricami e perline…quando nella mia vita le tute le ho indossate solo per fare educazione fisica perché vestono da schifo se non sei una modella anoressica e fanno tanto sciatto ragazzino brufoloso, eppure le “tre strisce” sul pantalone della tuta vi assicuro, all’ epoca, erano davvero uno status symbol!

Mi farò una ragione se la critica di settore perplime, le foto Fb della pagina ufficiale non sono esenti da valanghe di opinioni negative e gli influencer invece lo osannano sui social. Perché non voglio assolutamente pensare che si siano lasciati corteggiare da fiori ed omaggi PERSONALIZZATI fatti trovare loro nelle camere d’albergo, no no!! Sarebbe come cedere ad una dichiarazione d’amore fatta, per dire, dal tuo attore preferito, o sentirsi dedicare una canzone dal tuo cantante del cuore…mica il canto della Sirena Gucci ha potuto attrarre i marinai/influencer ?!?

Me ne farò una ragione sissignore, e magari pure una risata, del fatto che abbia persino cambiato la “I” in “Y” alla parola Gucci, eviteremo solo di farglielo sapere alla buonanima di Guccio Gucci che forse sperava in un tranquillo riposo eterno!! Vorrà dire che rivaluteremo anche le maglie D&G, Docce & Gabinetti, che una volta vendevano nei mercati, magari scopriamo che erano delle geniali ed originali Limited Edition!

Che poi, per carità di Dio, mica mi permetterei di buttargli pezzo pezzo ogni cosa, anzi mi rende anche un po’ bipolare quando guardo quei meravigliosi fluttuanti abiti di seta, o i completi color block in pizzo, o quelli tapestry…

…ma poi penso che in fondo non si è mai completamente delle anime buone o delle anime nere, oppure penso a quando vado nei mercatini e tra le pezze più insulse e fetenti riesco a trovare dei pezzi davvero preziosi e così cerco di individuare una strada che mi conduca a farmi una ragione a tutto quello detto fin’ora…e ci aggiungo anche il pensiero positivo che per ringraziare Firenze ha donato due milioni di euro per il restauro del Giardino di Boboli adiacente a Palazzo Pitti, luogo in cui si è tenuta la sfilata…che generosità quest’uomo! o forse della maison alle spalle?

Va beh qualcosa di buono l’ha fatto…me ne farò una ragione!!

See u soon

Annalaura

Per continuare a riflettere vi cito una giornalista esperta di moda e costume, Mariella Milani, un’altra donna che ringrazio (per l’intelligenza che mette a disposizione):

“Sono davvero questi i nuovi divi? Ed è questa la moda che verrà? Un guazzabuglio di passato remoto e remotissimo, di un mercatino dell’usato fatto di sneakers, pellicce, chincaglieria di ogni tipo assemblata con una casualità più furba che colta? 
Ho moltissimi amici gay ma nessuno di loro si vestirebbe come suggerisce Alessandro Michele, nuovo profeta della contemporaneità osannato dal Fashion system come lo stilista più cool del momento.
Non posso esprimermi, perché non ne conosco l’estetica, ma dubito che anche i transgender siano realmente conquistati da questi look… 
La sfilata nella galleria palatina di Firenze è un’ulteriore conferma che il direttore creativo del marchio della doppia G non ha alcuna remora a rompere gli schemi con totale indifferenza a qualsiasi regola del vecchio buon gusto… e, se è vero che i fatturati lo premiano, ha ragione lui! 
Non sono convinta , però, che il suo mix and match fatto di corone, loghi esibiti ovunque e romanticismo più gridato che autentico, sia davvero lo specchio della confusione dei tempi. 
Forse l’idea di mettersi in testa una corona piacerà alle ragazze e ai ragazzi più fragili e indefiniti ma si tratta pur sempre di un artificio come la “guccification”, straordinaria trovata di marketing, lanciata sulle t-shirt. 
Dubito tuttavia che questo pifferaio magico possa continuare ancora per molto ad incantare fan e mercato…”

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Annalaura Gaudino

Fashion Blogger

Alle casette ed ai prati verdi, da piccolina, preferivo disegnare sfilate di moda. Così ancora oggi esprimo il mio essere attraverso di essa: sperimentandola, vivendola, parlandone e trasformandola nel mestiere di fashion designer. È il superficiale che diventa essenziale perché strumento di comunicazione attraverso forme, colori e tessuti così da manifestare carattere, umore e pensieri ad un mondo che sempre meno ha il tempo di fermarsi e conoscerti. Mi incuriosisce qualsiasi cosa possa fare più bella una donna perché possa diventare tutto un gioco per rendere più leggera e colorata la vita. Loquace da sempre, laureata in Scienze Politiche, è in fondo dal bello che sono attratta di continuo ed è per questo che mi piace raccontare in forma lieve e sincera quello che scopro ogni giorno nel mio piccolo mondo, nei miei viaggi e negli eventi che mi portano a conoscere posti e location sempre affascinanti. Seguirmi sarà una passeggiata, di quelle romantiche, lungo i viali della leggerezza per poi fermarci a chiacchierarne come in un salotto buono tra amici. È qui che vi aspetto! See u soon Annalaura

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