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Mi spaventano le donne ed ancor di più le manipolazioni da parte dei mezzi di comunicazione

maggio 29, 2017 , In: Moda , With: No Comments
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Le donne mi spaventano. Proprio così, sono una donna spaventata da altre donne!

Mi spaventano e non poco, per due motivi uguali e contrapposti:

  1. Sono capaci di essere le loro stesse peggiori nemiche, in grado di infierire su altre donne come solo le belve feroci sanno fare: attaccando la “preda” per pura invidia/gioco/cattiveria/rivalsa, deridendola, criticandola, umiliandola all’inverosimile finché la vittima stremata, non reagisce più.
  2. Riescono all’opposto a solidarizzare con le donne anche solo per partito preso, indipendentemente dal punto in questione, solo perché appartenenti allo stesso genere.

Per questi motivi, dalle lunghissime diatribe sulle neo first lady americana e francese ne esco perplessa, volevo tacere ma il fegato me l’ha impedito ed allora mi è partita un’analisi, come sempre tra l’approfondito (per indole) e lo spassionato (visto il salotto in cui ci ritroviamo sempre a parlare!).

Non sono né femminista né antifemminista, non sono filoamericana né tantomeno filofrancese, non sono bigotta da indignarmi per una donna decisamente più grande del suo uomo né per una exmodella che ha saputo giocare alla grande le sue carte, solo che certe cose proprio non mi piacciono e non ci sto a bermi ciò che la stampa ed i mezzi d’informazione vogliono farmi bere.

Ammetto così, senza mezzi termini, che non mi va proprio giù la première dame Macron molto più della signora Trump ed ora vi spiego perché: ho letto cattiverie talmente superficiali da sembrare ridicole (è bella…è brutta…è vecchia…aggiungerei che se piace al marito dovrebbe andar bene a tutti!) e sviolinate così forzate da consolidare invece le mie idee.

Ripulire l’immagine delle mogli dei Presidenti è un’operazione che capisco, è necessaria al lavoro del Presedente stesso; il gradimento delle signore influisce direttamente sul gradimento dei Presidenti e l’esempio quotidiano ce lo da proprio Melania Trump, moglie di un uomo continuamente in discussione, una figura, la sua, diventata un supporto fondamentale per la politica inesplicabile del marito.

Ci hanno voluto vendere per gli stessi motivi su citati, l’idea di una società moderna in cui l’amore non ha età né pregiudizi…e sarei d’accordo come lo ero nei casi di Demi Moore ed Ashton Kutcher (lei 41 lui 25 quando si misero), di Kylie Minogue e Joshua Sasse (lui 28 lei 47), di Scamarcio e Valeria Golino (lui 26 lei 40 all’epoca), Pamela Prati (55) e il fidanzato 31 enne, e così via per una lunghissima lista di casi che francamente non mi hanno mai fatto trasalire. Ciò che non riesco a mandar giù di Brigitte Macron è il suo essersi messa con un 15enne (!!), lei, la sua insegnante di liceo sposata e già con tre figli.

Poco mi importa se la relazione è ormai formalizzata con il matrimonio, se dura ormai da tantissimo, se nelle interviste i figli raccontano di quanto sono stati bravi a rendere tutto normale. So che questo continua a non piacermi, che ci sono “cose” sotto una certa soglia di età che sono considerate illegali indipendentemente dal genere di chi le compie, so come mi sentivo io a 15 anni, forte, matura, adulta, ma oggi so com’ero veramente a quell’età, plasmabile, vulnerabile, in evoluzione.

L’hanno voluta salvare sotto ogni punto di vista, anche nello stile, e no sorry non la difendo neppure qui ma non per partito preso credetemi, ma solo per analisi tecnica e riflessione oggettiva: rivedere la propria immagine non è una cosa scontata, mentre noi sia qui a chiacchierare del più e del meno c’è chi è costretto a studiare etichette e cerimoniali di ogni uscita pubblica, e la collega Melania, bisogna dargliene merito, ha saputo capire ciò e modificare adeguatamente il suo stile, basti vedere l’evoluzione da femme fatal qual era, a raffinata donna di stato.

La signora Macron invece è la dimostrazione che la griffe non fa la classe se non sei a tuo agio, se non indossi la tua mise come una seconda pelle. Questo perchè palesemente affanna dietro un marito che rimarrà giovane a lungo, così importante da essere osservato da ogni donna di ogni stato esistente sul pianeta, e soprattutto molto più impegnato ora per dedicarsi a lei. La vedo affannare nelle sue mise giovanili, che sul suo fisico asciutto cadrebbero anche bene ma che sono decisamente poco adatte in primis alle uscite di stato e subito dopo alla sua età, motivi che mi fanno preferire lo stile, sia pur costruito, ma raffinato (e non ingessato!!) di Melania Trump rispetto a quello della povera Brigitte.

Trafelata dietro quella paura che in realtà abbiamo tutte di essere tradite ma a cui è inutile dar troppo pensiero perché si sa, gli uomini tradiscono indipendentemente dalle rughe e dalla bellezza ( vedi Lady Diana, Jennifer Aniston, Beyoncè …) e perché, forse dovevi pensarci prima cara Brigitte, per far la Cougar ci vuole coraggio!!

See u soon

Annalaura

In pieno accordo con Maria Katia Doria quando dice:

“Non per attaccare nessuno, né una grande testata come ELLE e neppure chi ha scritto l’articolo, ma per amore di verità, eh!

Se fosse un’opinione del/della giornalista che ha scritto l’articolo, non ci sarebbe niente da obiettare perché le idee vanno rispettate, se invece si stanno raccontando le regole, e allora no. Non ci sto.

Non si può leggere che la Macron, con abiti fin troppo corti per una First Lady – lasciando perdere l’età – è chic e Melania troppo ingessata.

Perché si danno false informazioni alle lettrici.

Con una lunghezza così improponibile, non si va neppure ad un matrimonio, figuriamoci ad un Evento di Stato.

Se invece si vuole elogiare a tutti i costi Louis Vuitton che la veste, alzo le mani, perché comprendo i doveri dell’Editore.

Ma senza insultare Melania, non si poteva fare comunque?”

Ecco un altro esempio di come la stampa, anche quella che amo a volte mi spaventi!

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Annalaura Gaudino

Fashion Blogger

Alle casette ed ai prati verdi, da piccolina, preferivo disegnare sfilate di moda. Così ancora oggi esprimo il mio essere attraverso di essa: sperimentandola, vivendola, parlandone e trasformandola nel mestiere di fashion designer. È il superficiale che diventa essenziale perché strumento di comunicazione attraverso forme, colori e tessuti così da manifestare carattere, umore e pensieri ad un mondo che sempre meno ha il tempo di fermarsi e conoscerti. Mi incuriosisce qualsiasi cosa possa fare più bella una donna perché possa diventare tutto un gioco per rendere più leggera e colorata la vita. Loquace da sempre, laureata in Scienze Politiche, è in fondo dal bello che sono attratta di continuo ed è per questo che mi piace raccontare in forma lieve e sincera quello che scopro ogni giorno nel mio piccolo mondo, nei miei viaggi e negli eventi che mi portano a conoscere posti e location sempre affascinanti. Seguirmi sarà una passeggiata, di quelle romantiche, lungo i viali della leggerezza per poi fermarci a chiacchierarne come in un salotto buono tra amici. È qui che vi aspetto! See u soon Annalaura

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